DICONO DI ME: testimonianze di clienti e di partecipanti ai corsi

“Mi chiamo Michela G., ho 34 anni e vivo a Padova. Sto cercando di mettere in atto un cambiamento di vita significativo, che include anche lo “scollocamento” da un impiego attuale poco soddisfacente e l’avvio di un’attività lavorativa che più corrisponda alle mie attitudini e ai miei interessi.
Con Matteo Majer ho intrapreso circa un mese fa un percorso di coaching che mi permette di focalizzare sulle mie capacità e competenze, riconoscere le pulsioni che sento dentro come priorità e tradurle in obiettivi, da realizzare entro date tempistiche.
Questo lavoro è anche un modo per prendere maggiore consapevolezza dei miei punti di forza, per pontenziarli, e dei punti di fragilità, che dovrei riuscire a correggere per essere più determinata e meno dispersiva.
L’esercitazione include anche il riconoscimento e la ridefinizione dei ruoli sociali che attualmente il mio contesto di vita mi “richiede”, portando di conseguenza a frazionare il tempo della mia giornata in funzione di queste molteplici richieste esterne (lavoro, famiglia, amici, impegno civile, ecc.).
Forse proprio questa è stata per me la più grande scoperta: se voglio cambiare il mio stile di vita devo necessariamente ripensare ai miei ruoli e scegliere quelli cui voglio dedicare più spazio, stabilendo in base ad essi le mie priorità; lasciare questo arbitrio decisionale al contesto in cui vivo comporta infatti un continuo adattamento a ciò che è esterno a me, con un conseguente dispendio di energie, che affatica e provoca frustrazione.
Penso che questo percorso sia ancor più utile se, come nel mio caso, si hanno diversi interessi e si avverte l’urgenza di concretizzare su più fronti perché diversi sono i determinanti della propria felicità su cui si sente di dover lavorare contemporaneamente. Questa metodologia permette infatti di stabilire un ordine alle priorità e di poter applicare uno schema (un vero e proprio planning) alle azioni da intraprendere, evitando di farsi prendere da confusione ed incertezza che sicuramente risulterebbero scoraggianti e lesive per i risultati.
E’ inoltre interessante poter osservare, strada facendo, come il riconoscimento delle proprie ambizioni e dei propri “valori” (ciò che risponde alla domanda “che cos’è importante per te”) permetta di vedere in maniera nitida gli obiettivi. Viceversa, grazie alla metodologia adottata in questo lavoro, se si parte dall’individuazione dei propri obiettivi di vita, si è necessariamente richiamati a valutarne la connessione con ciò cui attribuiamo importanza. Vale a dire che con questo metodo è difficile trovarsi fuori strada, pressocchè improbabile trovarsi a percorrere un sentiero che porta ad un obiettivo che non fa per noi.
I tempi? Quelli li stabiliamo noi, imparando ad essere concreti e realisti, in base alla situazione da cui partiamo, dai mezzi di cui disponiamo e da quelli che possiamo cercare per realizzare i nostri sogni. E il successo di questa strada è dettato da quanto è caparbia la volontà di riuscirci.”
Michela G., partecipante coaching, novembre 2013

“Ciao Matteo,
sono Marzia, una delle partecipanti al corso del 17 aprile a Faenza. Ho raccolto molto volentieri il tuo invito a mandarti commenti in merito al corso. Mercoledì era troppo presto per fare qualche osservazione, gli argomenti trattati, a mio avviso di grande interesse, perché filosofia di vita, hanno bisogno di qualche giorno di decantazione per essere metabolizzati, e per capire ciò che hai raccolto, e con grande soddisfazione devo dire tutto.
Per me vedere che quello che da tanti anni studio con corsi privati e che quotidianamente applico nella mia vita, in un corso in ambito lavorativo, é stato come se improvvisamente si aprisse uno stargate!!
Tu sei stato molto bravo, hai saputo modulare le diversità di ognuno di noi, per essere a fine giornata un gruppo, e questo per un docente è un grande talento, non riscontrabile in altri tuoi colleghi.
La materia,nuova per alcuni, dovrebbe essere oggetto di corsi di formazione in ambito aziendale per tutti, non solo per gli addetti al lavoro, ma ogni singolo dipendente.
Complimenti ancora, e spero di poter partecipare ad altri corsi così interessanti e con docenti competenti come te.
In fondo il bicchiere da ora in poi sará ancora piú spesso sempre mezzo pieno.”
Marzia, partecipante corso aprile 2012 a Faenza

“…Volevo solo dirti che in vita mia ho frequentato molti corsi, ma fra questi quello svolto con te è stato in assoluto il migliore, non solo per gli argomenti trattati ma (soprattutto) per il valore della persona preposta a trattarli. Mi ha fatto davvero piacere incontrarti; sei una persona che a conoscerla, restituisce fiducia nella capacità degli uomini di interagire fra loro con intelligenza e buon senso. Spero che tutto proceda per te nel migliore dei modi, come meriti, e mi auguro in un modo o nell’altro di poterti incontrare ancora. Grazie ancora, Matteo.”
Andrea Zarroli, Responsabile di selezione GI Group, Lucca. Corso tecniche di selezione, maggio 2010

“Se dovessi descrivere con una sola parola, una soltanto, la sensazione che più mi è rimasta impressa e che oggi caratterizza i miei ricordi di quel giorno, direi che è VOLONTA’. In realtà dalla sua preparazione alla sua conclusione, le sensazioni sono state molte, tutte diverse tra loro e irrinunciabili (a parte il fortissimo mal di piedi…). L’emozione, un po’ di incoscienza, la diffidenza, l’euforia, la fiducia crescente, il gruppo, lo stare bene insieme. Poi l’ultima parete. Se non fosse stato per Matteo, che ha saputo dirmi nel giusto modo, le giuste parole, probabilmente non l’avrei fatta. Grazie. Due momenti, due immagini per tutte nella mia mente. Dopo un po’ di tentativi non riusciti, cerco ancora di sganciare il moschettone del rinvio e continuo a non riuscirci.
Trovo, cercandolo a tastoni con la mano sinistra, un migliore appiglio, mi aggancio e mi sporgo, apro il moschettone e recupero il rinvio. Ancor migliore è stata la sensazione due secondi dopo. Chiedo il blocco della corda, sento che tira e soddisfatto mi lascio andare. Testa all’indietro e braccia a penzoloni sono sceso.”
Andrea Volpintesta, partecipante Master 2008-2009 – Climbing Coaching e Team Building

“Matteo, persona di riferimento nell’organizzazione Perseo, grazie alla sua empatia ha saputo cogliere immediatamente le necessità dell’azienda in merito al delicato tema della valutazione del potenziale di una risorsa candidata ad una promozione verso una posizione chiave.
La bontà degli strumenti usati e la capacità di adattarli al contesto nel quale Matteo ha operato, hanno fatto emergere in modo chiaro i punti sui quali lavorare, consentendo anche alla risorsa oggetto di analisi di collaborare in maniera attiva al proprio sviluppo professionale e personale.”
Simona Lucchetta, HR Manager Favini S.p.A., giugno 2008

“Sono partito per questa esperienza senza aver chiaro cosa potessi trovare, senza particolari aspettative. Durante il viaggio mi chiedevo: “ma cosa sto andando a fare, proprio non l’ho capito!” L’unica risposta che sono riuscito a darmi è stata quella di dire .. “vabbè per una volta lasciamoci trasportare, vediamo cosa ne verrà fuori, Al massimo avrò dedicato un pò di tempo a me stesso!” Poi col passare dei momenti mi sono reso conto che il Senso di Oltre era proprio questo. Non accade spesso di avere del tempo per se stessi , per parlare, per stare a contatto con le cose importanti, per capire la DIREZIONE … quella che vogliamo veramente perseguire. Un caro saluto con la speranza di essere nuovamente invitati..”

Marco Cardellini – Partecipante corso Oltre di gruppo

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